Un processo..per andrangheta..a Brescia!

di Davide Boni

Capita a volte di imbattersi in cose strane. E grandi. Grandi al punto da lasciarci senza parole.

 

Come molte altre mattine mi sono messo in movimento verso Brescia.

 

I consueti meravigliosi colori di una mattina d’autunno sul Garda, il consueto cambio di ambiente passata la galleria di Roé, consueto caos in tangenziale verso Brescia con coda allo svincolo di Rezzato. La consueta alba insomma.

 

Solo che stamani non andavo in università, ma ad un presidio fuori dal tribunale.

 

Iniziava infatti oggi il primo processo contro la ‘Ndrangheta di Brescia, meglio contro la ‘Ndrangheta del Lago di Garda.

 

Si la ‘ndrangheta.

 

Quelli che mettono le bombe alla procura di Reggio; e nelle case dei procuratori;  quelli che si gingillano con i bazooka….

 

Quelli del Lago di Garda.

 

Oggi è stato diverso. Perché uno può leggere. Informarsi. Ma vivere la paura negli occhi di chi è chiamato a fare il testimone, meglio la persona informata sui fatti contro la ‘Ndrangheta, è diverso.

 

Perchè un processo non si basa sulle chiacchiere della televisione, o scritte sui giornali . Ma un processo vive di persone. Si nutre della vita delle persone . Concentrate in un aula poco più grande di quelle dell’Istituto dove ho fatto il liceo.

 

Uno stenografo girato di spalle. Un carabiniere che si allarma ogni volta che qualcuno entra. Tre Giudici. Un Procuratore. Sei avvocati della difesa. I due accusati che mancano. Il testimone che non si presenta. Il testimone che non si trova più. Perché anche le persone che non ci sono devono essere presenti al processo.

E poi la moglie dell’ uomo in gabbia e l’Uomo in Gabbia. Che avrà sessant’anni. E la faccia di uno che a vederlo non gli daresti una lira. Un pastore . Un pecoraio. Ma un pecoraio cui sono stati sequestrati trenta milioni di euro. 30 milioni di euro. 30 000 000 di euro. Quanti sono?

 

Diciamo l’equivalente di quanto prendono trenta mila persone lavorando in un call-center per un mese.

 

Trenta mila presone

 

 

E per far sì che il pecoraio finisca in galera, servono i testimoni. Tutti nella stessa piccola aula. Anche quelli che mancano. Che devono guardare l’Uomo in Gabbia e dire che è tutto vero ciò che è stato scritto nei verbali.

 

Allora l’uomo in gabbia grida “Sei un uomo morto”.

 

Ed il testimone Giuseppe ha paura. Per le sue due figlie, di 4 e 12 anni. Per sua moglie. Per sé. Allora dopo che gli hanno comunicato che è un uomo morto si alza. Anche perché ieri ha trovato bombe moltov fuori di casa.
E dice di non starci più. Quattro anni per favoreggiamento se se ne va? Se ne sbatte. Tanto è un uomo morto. Scappa. Dove? E’ già sparito per un anno. Per salvarsi. Per non far la fine del suo capannone. Per non far la fine del suo primo matrimonio. Per non far la fine di quello trovato nei campi del basso Garda. Cadavere. Per non far la fine degli altri tredici che Giuseppe sa che il tipo in gabbia ha fatto ammazzare.

 

Ed una cosa è essere lì a quel testimone per fare qualcosa di Giusto;  un'altra è quella di essere lì e vedere la paura di un uomo. Un testimone. Che ha assunto una persona per fare un piacere a certi. A cui hanno poi chiesto di assumerne altre venti. A cui poi hanno chiesto di dare l’azienda, facendo il prestanome. A cui poi hanno imposto di fare il corriere..Chissà quant’altro Giuseppe tace per paura. Per vergogna. I traffici di donne e di armi e di droga.

 

Passare dall’esser lì per il Giusto ad esser lì per Giuseppe. Un bel salto.

 

Sullo striscione la scritta “ La parola è lo strumento più forte contro le mafie”

 

Si, ma la parola di un uomo vivo.

 

Ho chiesto a Giuseppe che fare per dargli una mano. Ci ha detto di pensare alle sue figlie perché lui tanto è un uomo morto. E forse oggi scappava ancora, abbandonando moglie e figlie e piangeva.

A Brescia.
A trecento metri dalla stazione di Brescia. Un uomo muore di mafia. O forse non muore ma di certo non vive.   

 
Giuseppe cosa possiamo fare per darti una mano? Pensate alle mie figlie. A mia moglie.

 



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28/10/2010 23:28:00 | 0 reazioni | Invia ad un amico | Visualizza per la stampa | Copia il codice |





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