Cop15: la salute della Terra..aspetta..

La quindicesima Conferenza delle Parti della Convenzione Onu sui Cambiamenti Climatici, ovvero la Cop15 è stato un importantissimo “summit” mondiale in cui capi di stato, presidenti, ministri ed esperti ambientali si sono incontrati con l’intenzione di decidere una linea da seguire per salvare il pianeta, sofferente a causa del troppo alto livello di inquinamento.

Si, la Terra sta male! E i cambiamenti climatici lo dimostrano: la temperatura sale, l’inquinamento cresce e con esso le malattie, specie animali e vegetali che si stanno estinguendo e la povertà in costante aumento!
I potenti del mondo, preso atto del problema e consapevoli che un miglioramento è necessario,  a Copenaghen hanno avuto la possibilità di DECIDERE cosa cambiare, in che misura farlo e in che modo; lo stesso presidente Obama, al suo arrivo, ha affermato: “Siamo qui non per parlare, ma per agire!”.

Il vertice è durato 12 giorni ed ha avuto un’importanza straordinaria (un’occasione d’oro per il clima globale) perché ha visto la partecipazione di 193 paesi, 120 capi di stato e premier e 45.000 richieste di accreditamento (ANSA). Tutto il mondo, attorno ad un tavolo, a parlare del clima!

Il malessere del pianeta è dovuto in larga parte alle emissioni di Co2 e all’aumento di temperatura, quindi la Cop15 ha dovuto ragionare su queste due questioni, e non con difficoltà vista la necessità di mettere d’accordo paesi come USA, Cina, India e sud America.

Gli ambientalisti, speranzosi nella produzione di un testo vincolante che quantificasse la riduzione delle emissioni, sono rimasti molto delusi: al termine di due settimane di lavori, la Conferenza ha prodotto un “accordo” non vincolante, senza cifre sulla diminuzione di Co2.

Il testo, articolato in dodici punti, indica però i fondi da destinare al processo di riduzione del gas serra, cioè 30 miliardi di dollari nel 2010-2012 e 100 miliardi entro il 2020; per quanto riguarda la Co2 fissa il target ad una riduzione del 50% entro il 2050 e a proposito dell’innalzamento della temperatura stabilisce che va contenuto entro i 2 gradi centigradi.

Il fatto che la Cop15 abbia riconosciuto come il surriscaldamento globale vada assolutamente contenuto mi fa credere che qualche potente stia cominciando a rendersi conto che gli effetti negativi dei cambiamenti climatici:

1.      sono davvero gravi (carestie, desertificazione, malattie..)

2.      posso nuocere anche a loro stessi

e quindi l’aumento di temperatura deve essere limitato.

Questo dei “due gradi” è un nuovo obiettivo che, spero, non sia l’ennesimo buon proposito finito poi nel dimenticatoio, o ancor peggio, visto che non si riescono a raggiungere i vecchi obiettivi, se ne fissano di nuovi..tra un anno se ne fisseranno altri?

L’accordo è stato sottoscritto da USA, Cina, India, Sud Africa e Brasile al termine di una sessione plenaria durata ben 14 ore di fila! “Ma non basta!” dice Barack Obama. Secondo il presidente USA, le economie più potenti del mondo si sono rese conto della loro responsabilità nell’affrontare la minaccia dei mutamenti climatici, ma non riescono a venirne ad un punto!
I paesi industrializzati si sono impegnati a ridurre di “x” il livello di Co2 rispetto al 1990 e di “y” rispetto al 2005, ma di cifre chiare non se ne sono date, sono quantità approssimative. Solo gli USA hanno parlato di un 17 % in meno di Co2 entro  il 2020.
Nell’accordo ci sono tre tabelle che ogni Stato dovrà riempire indicando la quota di emissioni di gas serra che si impegna ad abbattere: la prima è destinata ai Paesi industrializzati, la seconda i Paesi non industrializzati, la terza contiene le spese che gli stessi Paesi dovranno sostenere per raggiungere gli obiettivi.

Per gli ambientalisti l’esito del vertice è stato negativo (WWF, Legambiente, Greepeace..) e numerosi sono stati gli scontri tra ambientalisti, no global e polizia.

La Cop15 si è sciolta quindi senza nessun impegno chiaro, preciso e vincolante, ma con una traccia da seguire nella lotta ai cambiamenti climatici. Le speranze sono riposte nella Cop16 che avrà luogo fra circa un anno a Città del Messico; entro quella data i potenti del mondo cercheranno di elaborare uno strumento giuridico che adotteranno senza altri temporeggiamenti e che porteranno avanti in modo serio e chiaro. D'altronde sviluppo sostenibile e ambiente sono un binomio di importanza vitale al giorno d'oggi!

Il fatto che ci sia stato un accordo, seppur non vincolante, a mio parere è buono! Avere cifre concrete sarebbe stato bello, ma vedere amareggiati alcuni capi di Stato per non essere riusciti a risolvere il problema dei cambiamenti climatici è confortante: vuol dire che si preoccupano della cosa e vogliono portarla avanti! Quindi se la Cop15 è stata importante, lo sarà ancor di più la Cop16: la allora non avranno più scuse, dovranno mantenere gli impegni!

Pena? La nostra sopravvivenza..il Pianeta, purtroppo, non scherza..soffre..

  



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21/12/2009 23:51:00 | 0 reazioni | Invia ad un amico | Visualizza per la stampa | Copia il codice |





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