I trasporti pubblici italiani e quel "pazzo" di Phileas Fogg

Circa due secoli fa un gentiluomo londinese di nome Phileas Fogg metteva in palio tutto il suo capitale per dimostrare che in ottanta giorni avrebbe compiuto il giro del mondo. Un’impresa inaudita all’epoca! sostennero gli altri gentlemen del club di cui faceva parte,

Eppure Fogg sapeva che, imprevisti e contrattempi considerati, l’impresa sarebbe riuscita e si fece una mappa molto precisa con tutti gli orari di partenza ed arrivo di treni, piroscafi e altri mezzi di trasporto..che impresa audace! E infatti riuscì! Certo, di inconvenienti ce ne furono eccome, ma i mezzi di trasporto pubblico lo aiutarono assai, semplicemente per il fatto che rispettarono quanto riportato sugli orari che mr. Fogg consultò. Egli, da buon gentiluomo, ebbe fiducia in questi trasporti e, ottanta giorni dopo la partenza, fece il suo ingresso trionfale al “Reform Club” di Londra.

Oggi tutto ciò non sarebbe possibile nemmeno sulla tratta Brescia-Padova! E non per la presenza di selvaggi o briganti o truffatori, ma per il semplice fatto che i trasporti pubblici non permetterebbero ad alcun intrepido viaggiatore nemmeno una scommessa di cinque euro. Fidarsi di Trenitalia, purtroppo, è cosa da ingenui. Anche sulle tratte brevi.

Treni in forte ritardo o soppressi, lunghe attesa, guasti tecnici (all’ordine del giorno) e tutto ciò..d’improvviso; senza cioè che il viaggiatore possa prevedere il disguido. A ciò si aggiunge come aggravante il trattamento che l’azienda riserva ai suoi preziosi clienti, caratterizzato da maleducazione del personale e scortesia; addirittura se un viaggiatore volesse acquistare il biglietto a bordo treno sarebbe costretto al pagamento di euro cinquanta come supplemento per questo tipo di servizio: mi metto nei panni di un turista tedesco o americano o finlandese o pachistano..non troverebbero un solo avviso che li informi chiaramente di questa “mora” da pagare, ah no, mi sbaglio, ce n’è uno in bianco e nero con il simbolo di Trenitalia sbiadito, scritto con carattere Comic Sans MS formato 9, rigorosamente in dialetto veneto, incollato a fianco del bidone della raccolta di pile esaurite, posta in fondo al binario 15 della stazione di Pioltello Livito! I viaggiatori sono stati adeguatamente informati!

Personalmente utilizzo il “servizio” treni due volte a settimana e, in tre anni, credo di aver collezionato tutti i disguidi immaginabili, e anche quelli non immaginabili. E quelle “poche volte” in cui la biglietteria automatica dava il resto sbagliato o stampava un biglietto illeggibile avrei dovuto imbarcarmi in una coda di almeno cinquanta persone che attendevano il loro turno verso l’unico sportello aperto, in cui alla fine ci si sentiva dire: si rivolga alla direzione!

Di questo passo non mi pare retorico dire: dove vogliamo andare? Di sicuro non a Padova, ne a Brescia, almeno in tempi ragionevoli e comunque non entro ottanta giorni!

E pensare che Phileas Fogg vinse la sua scommessa proprio grazie ai trasporti..si, ma di due secoli fa! In Italia pare che con gli anni aumentino i ritardi e i disservizi (e anche i prezzi), e si che hanno inventato le frecce rosse, argento, bianche mancano quelle color rosso Valentino e color terra di Siena..cambiano i treni ma non i disservizi!

Ma si, ridiamoci pure sopra, tanto siamo in Italia e abbiamo un bel sole, tante chiese e anfiteatri e mal che vada ci mangiamo un pizza..ma se qualcuno in tutto questo bel panorama italiano volesse arrivare puntuale a un appuntamento di lavoro, o alla consegna di un progetto beh..è meglio che cambi paese!

In Italia si può solo ridere!

Purtroppo i problemi sarebbero di così facile risoluzione che è anche inutile che io faccia proposte; anzi no le faccio:

·         In caso di coda aprire almeno tre sportelli su dieci;

·         Verificare che il personale non parli solamente in dialetto ma abbia la padronanza della lingua italiana (tanto cara al Manzoni);

·         Controllare periodicamente il contenuto in moneta delle biglietterie automatiche in modo che il resto possa essere erogato e il pagamento in contanti possa avvenire regolarmente;

·         Risolvendo il precedente punto verrebbe smaltita la coda verso la biglietteria ordinaria, consentendo un miglioramento di questo servizio e meno stress per il bigliettaio che già è in difficoltà con la clientela furibonda;

·         Se un treno arriva costantemente in ritardo, aggiornare gli orari in modo che la clientela si possa adeguare; se per una circostanza particolarmente fortunata il treno arrivasse in anticipo, aspetterà l’orario di partenza prestabilito (e il macchinista tirerà un po’ il fiato);

·         Sostituire periodicamente i cestini della differenziata: per una proprietà fisica un volume vuoto in cui viene inserito un oggetto tende a riempirsi man mano che gli oggetti aumentano e ricordarsi che i sacchetti di plastica non hanno possibilità di “digerire” autonomamente i rifiuti. Probabilmente se la ricerca venisse cagata un po’ di più dal governo arriveremo anche a questo!

·         ..sono tutti problemi ovvi..che fanno la differenza!



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01/05/2010 12:15:00 | 0 reazioni | Invia ad un amico | Visualizza per la stampa | Copia il codice |





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01/12/2010 14:40:00 La Rete Antimafia..di Brescia !?!






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